Estate a San Martino di Castrozza
"Chi non conosce San Martino di Castrozza non conosce le Dolomiti".
Con queste parole Gunther Langes, famosa guida alpina, celebrava ad inizio '900 le Pale di San Martino dal 2009 patrimonio mondiale dell'Unesco.
Stazione turistica rinomata già a partire dall'ottocento è stata mèta di illustri viaggiatori e alpinisti: dallo scrittore Dino Buzzati, al Re del Belgio, a Gerard Depardieu...
Oggi come allora San Martino offre ai propri ospiti lunghe giornate di sole, tra malghe e torrenti, escursioni su sentieri attrezzati e vie ferrate oppure vere e proprie scalate sulla roccia Dolomia verso le cime che hanno fatto la storia dell'alpinismo...
Un ambiente unicotutelato dal Parco NaturalePaneveggio Pale di San Martino: più di 190 chilometri quadrati di natura:dalle pareti di roccia, alla magia della "foresta dei violini" in cui addentrarsi per riposanti passeggiate, alle escursioni sul Lagora e in Val Venegia a piedi o in mountain bike. Un'inesauribile universo di occasioni per scopriere non solo la natura ma anche la cultura e la storia della montagna, fra percorsi guidati, musei etno-naturalistici, 4 centri visitatori dalle diverse tematiche a Paneveggio, San Martino di Castrozza, Val Canali e Caoria nella Valle del Vanoi.
3 trekking da non perdere
Giro delle Malghe
Da Passo Rolle si raggiunge la Baita Segantini (2170 m) e il suo incantevole scenario al cospetto del Cimon della Pala e della Cima Vezzana. Da lì si scende lungo la strada sterrata al Pian della Vezzana fino a giungere al bivio per Forcella Venegia. Si raggiunge la Malga Venegiotta (1824 m) scendendo lungo il pascolo e attraversando il torrente Travignolo in direzione Malga Juribello. Lungo il sentiero chiamato "di San Giovanni", si attraversa la parte alta della foresta di Paneveggio per uscire sui pascoli di Malga Juribello ai piedi del Castelaz e da qui il ritorno a Passo Rolle.
La Cavallazza e la Grande Guerra
Escursione storico-naturalistica sulla Cavallazza, modesta ma panoramica montagna a sud-ovest del Passo Rolle che fu teatro, come tutta la catena del Lagorai di cui fa parte, di sanguinosi combattimenti durante la Grande Guerra del 1915-18. Arrivati a Passo Rolle si sale verso la cresta della Tognazza. Attorniati da panorami spettacolari (le Pale di San Martino, il Castellaz, imponente rupe che separa i prati del Rolle dalla Val Venegia ed in lontananza la Marmolada e la Tofana di Rozes) ci si avventura fra le trincee della Grande Guerra fino a raggiungere la cima della Piccola Cavallazza (m.2130). Dopo aver ammirato il lago della Cavallazza si sale verso la cima (m.2324) per poi scendere per un sentiero ghiaioso ai laghetti del Colbricon. Dai laghetti un tranquillo sentiero riporta a Passo Rolle.
Sull'Altopiano delle Pale
Da San Martino di Castrozza si sale con gli impianti Colverde-Rosetta e dalla stazione a monte, in breve si raggiunge il Rifugio Rosetta (2581 mt.), crocevia dei numerosi itinerari che attraversano l'altipiano delle Pale, il grande "deserto" di roccia che si estende per ben 50 chilometri quadrati. Si prosegue in direzione sud, sul sentiero 708-709, con vari sali-scendi si arriva al Passo Pradidali, quindi fino al al Ghiacciaio della Fradusta e al lago che è alla base. Da qui, si raggiunge il segnavia 707 della Forcella del Miel e, seguendolo, si ritorna al Rifugio Rosetta e alla funivia. Durante tutta la traversata, sono visibili a est numerosi gruppi dolomitici quali il Civetta, l'Antelao, le Tofane, il Pelmo, mentre il lato nord è costituito dalla catena settentrionale delle Pale, con le sue cime più alte: il Cimon, la Vezzana, i Bureloni, il Focobon, Campido e le alte vallate dei Cantoni, delle Galline, delle Comele, di Val Strutt e di Valgrande.






